Roma “riciclona”



Mauro Cifaratti. Scultore, falegname, scenografo.
Inizio a fare sculture per gioco. I miei ‘alieni’ esprimono perfettamente l’intenzione di divertirmi con forme, incastri, ingranaggi. Alla razionalità ed alla fantasia, accosto la ricerca della forma e della struttura che la mantiene in vita attraverso il riuso e la manipolazione di materiali di scarto, molto spesso inserisco nelle mie sculture vecchi oggetti o materiali di recupero che, decontestualizzati, perdono il loro significato originario e divengono parte dell’insieme, perdendosi in esso, perché ciò che conta in realtà è la loro presenza come stimolo visivo ed emotivo. La scultura è per me molto personale, intima, privata, spazio all’interno del quale poter meditare e far confluire le ‘esperienze’ visive e formali delle mie innumerevoli attività, come la lavorazione del legno e del cuoio, la scenografia, la pittura e la decorazione, per citarne solo alcune.

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