Riciclona
Viaggio nella Roma “riciclona” che fa dell’immondizia una eco-etica-art.
L’idea di questo reportage fotografico nasce dall’esigenza di raccontare le diverse realtà che lavorano utilizzando materiali di scarto. A Roma esistono cooperative, associazioni e singoli che da diverso tempo stanno sperimentano la pratica del riuso e riciclo. Producono gioielli, vestiti, assemblaggio di vecchi Pc e anche opere di alto valore artistico.
Ma non si limitano a riciclare spazzatura per sviluppare una maggiore sensibilità alle attività sostenibili per l’ambiente: creano posti di lavoro dando vita a piccole imprese “etiche” come la cooperativa sociale integrata zingari59, la sartoria Occhio del riciclone netwirk dove alcuni dei soci sono di etnia Rom e c’è pure chi fa corsi per i carcerati e chi diffonde Software libero.
L’occhio del riciclone. Laboratorio di sartoria. www.occhiodelriciclone.com
Aurelia Laurenti (27anni), Francesca Pataria (31anni), Sevla Sejdic (44anni), Vasjl Adzovic (45anni).
Il progetto del laboratorio inizialmente è partito dalla collaborazione tra Romamon, (linea di collane di Sevla) e l’associazione culturale Occhio del riciclone realizzando il laboratorio in una parte della casa di Sevla. Dopo aver vinto il progetto del bando Bersani ci siamo spostati in un laboratorio vero e proprio dove attualmente lavoriamo e ricicliamo ancora più scarti tessili e di produzione, camere d’aria e cinture di sicurezza, scarti plastici e teloni di camions. Il target al quale ci rivolgiamo varia dal casual al pop e street, per adulti, giovani e bambini. I nostri punti vendita i sono la Città dell’altra economia al Campo Boario di Testaccio e Sex bones nel quartiere Pigneto, ci sono poi conti vendita in continua evoluzione.
